Yahoo! è di nuovo cool

Da quando Marissa Mayer ha preso in mano Yahoo! tutti le chiedono di fare un miracolo, di rinnovare un business model arrugginito, di invertire con un tocco magico l’andamento negativo dei grafici. Acquistando Tumblr per un miliardo e cento milioni di dollari la bionda ceo probabilmente non ha soddisfatto tutte queste pretenziose richieste ma ha fatto qualcosa di ormai inaudito per la compagnia: l’ha resa di nuovo cool.
21 MAG 13
Ultimo aggiornamento: 05:59 | 16 AGO 20
Immagine di Yahoo! è di nuovo cool
Da quando Marissa Mayer ha preso in mano Yahoo! tutti le chiedono di fare un miracolo, di rinnovare un business model arrugginito, di invertire con un tocco magico l’andamento negativo dei grafici. Acquistando Tumblr per un miliardo e cento milioni di dollari la bionda ceo probabilmente non ha soddisfatto tutte queste pretenziose richieste ma ha fatto qualcosa di ormai inaudito per la compagnia: l’ha resa di nuovo cool. Nella classifica dei player della Silicon Valley Yahoo! era finita nella zona triste delle aziende che inglobano aziende di serie minori, mentre i vari Google e Facebook facevano incetta dei migliori prodotti in circolazione, quelli di cui è impossibile non parlare. L’ultimo colpo significativo di Yahoo! è stato Flickr, un po’ poco se paragonato alle stellari acquisizioni di YouTube e Instagram, portali che hanno sconvolto la rete e i suoi utenti. Con i suoi 108,7 milioni di blog Tumblr è una presenza massiccia nel mercato e la lezione di Zuckerberg insegna che l’assenza (o quasi) di entrate non è un buon criterio per scegliere le aziende da assorbire. Se i prodotti funzionano e il modello di business è solido i profitti arriveranno.
Certo, l’acquisto di MySpace nel 2005 per 580 milioni di dollari rimane il modello da non seguire per chiunque abbia voglia di comprare il fenomeno del momento per accreditarsi o riaccreditarsi, come nel caso di Yahoo! L’acquirente di MySpace era la NewsCorp. di Murdoch, impero mediatico con un core business lontano – in tutti i sensi – dalle logiche della Silicon Valley, che s’è mangiato un social network che nel tempo era rimasto amaramente uguale a se stesso. L’operazione Tumblr è il banco di prova della leadership di Mayer. Sotto la sua guida il titolo è tornato a crescere e i ricavi non hanno nulla di miracoloso, ma nemmeno di tragico. Ieri sono iniziate a circolare le (ovvie) preoccupazioni per una potenziale “yahooizzazione” di Tumblr, con Yahoo! nel ruolo di un Re Mida al contrario che trasforma in piombo i migliori asset del regno. Mayer ha risposto punto per punto alle critiche preventive, e se n’è andata assai soddisfatta per aver reso cool la compagnia dopo tanto grigiore. Tutto sommato è già una rivoluzione.